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Tre sconfitte nelle prime tre gare di campionato: debutto non facile nel campionato di Serie B femminile per la Pro Sesto di mister Andrea Ruggeri.

Il tecnico sestese, che ha trascinato le biancocelesti allo storico traguardo della cadetteria, ha fatto il punto  su questo momento con la consueta lucidità e competenza. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister è un momento difficile per una squadra abituata a mietere successi. Come lo state vivendo?

Male, non siamo abituati. Il lavoro pesa un po’ più del solito, abbiamo necessità di avere un riscontro positivo per aumentare la fiducia. Il dubbio di non essere all’altezza è lecito, ma va scacciato: le prestazioni ci sono state, gli avversari raramente ci hanno dominato e tante volte abbiamo condotto noi il gioco, senza riuscire a sfruttare le opportunità costruite. Dobbiamo imparare in fretta: lavoriamo intensamente sul campo e sul morale. Siamo fiduciosi, ma adesso è il momento di scuoterci.

Avete incontrato la prima in classifica e le due squadre al quarto posto: tutte compagini imbattute. Il calendario ha avuto un peso importante sull’avvio?

Non dobbiamo guardare il calendario, ma quello che mettiamo in campo noi. Certo il Tavagnacco ha in campo giocatrici con oltre 100 presenze in Nazionale, il Chievo arriva dalla serie A, il Cesena ha elementi di grande esperienza, ma in Serie B i profili degli avversari sono di questo tipo. Se è vero che è presto per fare previsioni – ci sono squadre che sono partite molto forte ed altre che stanno faticando, come noi ed altre neopromosse – ma non possiamo pensare di salvarci facendo punti solo con alcune squadre.

Siete una squadra abituata a giocare un calcio propositivo: è un atteggiamento che potrebbe essere meno redditizio in questa categoria?

L’atteggiamento è per me quello migliore anche per la fase difensiva: se lavoriamo per avere il più a lungo possibile la palla, non è a disposizione degli avversari, e quindi iniziamo già così a difenderci. Certo in questo momento il possesso palla “pesa”, ma è questo atteggiamento che ci ha consentito di ottenere risultati e vincere anche quando magari non eravamo la squadra più forte. Ci manca qualcosa sia in termini di tranquillità sia su aspetti “di campo”, ovvero organizzazione, velocità, forza e lucidità: lavoriamo con impegno su tutti questi elementi per ripartire!