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Sesto San Giovanni – Domenica scorsa, le ragazze di mister Ruggeri hanno vinto, tra le mura di casa, il match di campionato contro il Cittadella valido per la nona giornata di Serie B. Le biancocelesti si sono imposte sulle avversarie grazie al gol del capitano Mariani e al rigore di Grumelli; con i tre punti conquistati la Pro Femminile ha così raggiunto l’undicesima posizione a quota 8 punti. Beatrice Carlucci, centrocampista classe 2002, ha parlato ai nostri microfoni della grande vittoria contro le venete del Cittadella, del prossimo impegno contro il Como capolista e della sua esperienza a Sesto:

Beatrice, vittoria importante e netta contro il Cittadella. Che partita è stata?

Finalmente è arrivata una vittoria! È stata una partita nella quale abbiamo dato il massimo: siamo riuscite a vincere segnando due reti, di solito fatichiamo a concretizzare il gioco offensivo. Inoltre abbiamo rischiato pochissimo: è un successo che dimostra la nostra crescita sotto tutti i punti di vista e che ci dà fiducia nelle nostre possibilità.

Due vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare: domenica avrete un test importante contro il Como capolista. Con quale spirito vi preparate alla partita?

Siamo in crescita, viviamo un momento positivo. La partita contro la capolista sarà un test difficile che ci potrà dare un’idea del punto in cui siamo arrivate nel nostro percorso. Siamo un gruppo compatto, che si è sempre aiutato anche nei momenti più complicati: la nostra coesione resta un punto di forza.

Tra gli elementi caratterizzanti il miglioramento del vostro rendimento c’è anche il nuovo modulo di gioco: come impatta sul tuo ruolo?

Io sono un centrocampista: lo scorso anno, alla prima stagione a Sesto, ho giocato come trequartista. E’ stata un’annata bellissima, eccezionale sul piano dei risultati e fondamentale  per la mia crescita.

Più di recente siamo passate al 4-3-3, ed i risultati ci stanno dando ragione. Senza più il ruolo di trequartista, sto imparando a giocare come mezz’ala: ci sono tanti aspetti su cui devo migliorare, come ad esempio sul piano della corsa, della velocità di pensiero e di gioco e del movimento senza palla.

Questa è la tua seconda stagione a Sesto: qual è il bilancio della tua esperienza in biancoceleste?

L’anno scorso è stato il mio primo campionato in una prima squadra dopo 8 anni di settore giovanile nell’Inter. Quando c’è stata questa possibilità ho accettato subito, e la scorsa stagione è stata fantastica. Quest’anno l’impatto con la serie B non è stato semplice: c’è davvero molta differenza sul piano tecnico, fisico e del ritmo, ma sono convinta che possiamo fare bene. Il campionato è equilibrato, dove non c’è una squadra così più forte delle altre.

Usciamo dal rettangolo verde: cosa fai quando non sei in campo? E cosa ti immagini nel tuo futuro?

Al momento sono una studentessa di liceo. Quest’anno dovrò decidere il percorso universitario: non so ancora bene quale percorso intraprenderò. Voglio mantenere la mia esperienza di calciatrice a tutti i costi, cercando di arrivare il più in alto possibile con la maglia della Pro Sesto… e – perché no – dell’Inter…