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Lecco – La Pro Sesto torna a muovere la classifica: sul terreno del Rigamonti Ceppi l’undici sestese disputa una gara di grande attenzione e aggressività, lottando ad armi pari contro la formazione di casa, reduce da due vittorie consecutive. Nel finale di gara Scapuzzi e compagni avrebbero anche le occasioni per acciuffare il bottino pieno, ma all’ultimo istante Pissardo salva il Lecco. La squadra appare in crescita rispetto al match casalingo perso contro la Virtus Verona: ora testa al match infrasettimanale contro la Giana Erminio.

La cronaca – Mister Banchieri è alle prese con una lunga lista di indisponibili: tra infortuni e squalifiche il tecnico sestese è costretto a rinunciare ai lungodegenti Gianelli, Cerretelli e Kone a cui si aggiungono Giubilato e Pecorini e gli squalificati Caverzasi e Marchesi. Per il calcio d’inizio la Pro si schiera con un 4-4-2 con l’inedita coppia Marzupio–Della Giovanna a proteggere la porta di Del Frate, in una difesa completata da Maldini e Mazzarani; in mediana Ghezzi e Scapuzzi sono ai lati di Brentan e Gattoni, in attacco si rivede dal 1’ Grandi in coppia con Capogna, ex di turno.

Nel Lecco di mister De Paola – sostituito in panchina da Malgrati questo pomeriggio – schieramento speculare: 4-4-2 con Iocolano accanto a Petrovic in avanti.

Nel freddo del Rigamonti Ceppi – appena 9° sopra lo 0 – il primo acuto lo firma Ghezzi dopo 8’: buona ripartenza sestese e cambio di gioco per l’esterno che controlla, si accentra, ma colpisce debolmente spedendo la sfera a lato. I padroni di casa rispondono collezionando due corner attorno al minuto 11, ma in entrambe le situazioni nessun pericolo per Del Frate. Più pericolosa la conclusione di Masini (17’), che spedisce alto dopo un disimpegno difensivo biancoceleste al termine di un’azione sviluppatasi da corner. I ritmi non sono troppo elevati: i padroni di casa cercano maggiormente il palleggio mentre Scapuzzi e compagni portano un pressing alto volto a mettere in difficoltà l’organizzazione lecchese.

Al 22’, in seguito a una punizione sestese dalla trequarti, ci prova Gattoni con il destro: palla centrale, nessun problema per Pissardo. Ancora Pro al 29’: Ghezzi converge forzando la conclusione per evitare Zambataro, pallone fuori bersaglio. Risposta lecchese al 30’ con Giudici, il cui cross rasoterra chiama Del Frate a una parata in due tempi. I cambi di gioco sono frequenti: al 35’ Iocolano cerca Celjak, colpo di testa alto, al 40’ Zambataro lascia partire un traversone che sfila sul secondo palo sotto lo sguardo di Del Frate.

Nel finale, al 44’, la migliore azione confezionata dalla Pro: da Maldini a Ghezzi sull’out destro, girata di prima intenzione del numero 32 sestese che chiama Pissardo a una non semplice parata sul primo palo. Nel finale di tempo prima ammonizione del match: sanzionato Grandi per un intervento su Masini.

Nessun cambio in avvio di ripresa: l’avvio veemente è della Pro, che impedisce al Lecco di ragionare nella propria metà campo: al 48’ arriva un corner per i sestesi. L’azione genera una ripartenza lecchese, pallone per Zambataro che non trova l’accorrente Iocolano. Il Lecco pro a a spingere, con la Pro che si difende con grinta ed attenzione, con Grandi e Capogna impegnatissimi nel lavoro di protezione della sfera. Al 57’ traversone per Iocolano dalla destra, Maldini allontana concedendo l’out.  Un minuto dopo si ferma Ghezzi per un problema fisico: in campo Capelli con gli stessi compiti. Nel Lecco fuori Petrovic per Ganz.

La pressione dei padroni di casa cresce di intensità: dalla destra Giudici scodella diversi traversoni, mentre Masini – al 63’ – calcia col sinistro dal limite, palla sopra la traversa: Scapuzzi e compagni arretrano il baricentro per contenere le folate lecchesi. Mister Malgrati irrobustisce l’attacco: fuori Sparandeo per far spazio a Tordini. Nella Pro Buongiorno rileva Grandi.

La Pro prova a distendersi in contropiede: al 69’ bella combinazione tra Capogna e Scapuzzi, con il bomber in versione assist man per il capitano: colpo di testa in tuffo che termina qualche metro alla destra di Pissardo. Al 71’ Marzupio ferma irregolarmente Ganz: giallo per il centrale sestese. La Pro continua a pagare pegno alla sfortuna: al 78’ problemi per Marzupio, sostituito da Gualdi.

L’undici sestese ha un’impennata di orgoglio al minuto 80, e confeziona due splendide giocate: prima Capogna rifinisce per Capelli, sulla cui conclusione è provvidenziale Masini, poi  un’azione che vede ancora protagonisti Capogna e Brentan si conclude con un cross per Buongiorno, palla che si spegne a pochi centimetri da Pissardo.

Il finale è vibrante e apertissimo, con rapidi capovolgimenti di gioco: ci prova Ganz (87’) senza inquadrare lo specchio, poi Capelli stoppa fallosamente una pregevole serpentina di Giudici; a un minuto dal 90’ Del Frate risponde a Ganz da due passi, ma il sig. Frascaro aveva già fermato il gioco. In pieno extra-time Scapuzzi ha un’occasione al limite dell’area, ma Merli Sala non si fa ingannare dalle finte del capitano sestese e smorza con il corpo la conclusione verso la porta.

Nell’ultimo minuto di recupero occasione per il colpo del ko sui piedi di Capogna: Capelli recupera un pallone soffiandolo a Merli Sala, sfera spostata a sinistra dove c’è Capogna che cerca il palo lontano con l’interno destro, Pissardo si allunga e respinge salvando così i suoi.

LECCO – PRO SESTO 0-0 (0-0)

LECCO (4-4-2) – Pissardo; Celjak, Merli Sala, Battistini, Sparandeo (dal 68’ Tordini); Giudici, Masini, Kraja, Zambataro; Iocolano (dall’85’ Lakti), Petrovic (dal 60’ Ganz)
A disp.:Ndiaye, Enrici, Galli, Lora, Marzorati, Lakiti, Purro, Reda, Morosini, Buso
All. Malgrati

PRO SESTO (4-4-2) – Del Frate; Maldini, Marzupio (dal 78’ Gualdi), Della Giovanna, Mazzarani; Ghezzi (dal 59’ Capelli), Gattoni, Brentan,  Scapuzzi; Capogna, Grandi (dal 67’ Buongiorno)
A disp.:Bagheria, Serra, Lucarelli, Motta, Ferrero
All. Banchieri.

Arbitro: Emanuele Frascaro della Sezione AIA di Firenze
Assistenti: Somma, Stringini
IV Ufficiale: Gioele Iacobellis della Sezione AIA di Pisa

Note.Ammoniti: Grandi (PS), Marzupio (PS), Capelli (PS).

Recupero: 3’ + 4’