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Sesto San Giovanni – Teresa Fracas, attaccante classe 2001, ha segnato domenica contro la Roma la prima rete in maglia biancoceleste. Un gol di fondamentale importanza per la Pro Sesto, ma che ha anche un profondo significato per la carriera della giocatrice proveniente dal Sassuolo, che si è riaffacciata sul rettangolo verde dopo un lungo e complicato stop. Conosciamo meglio Teresa in questa intervista esclusiva che trasmette tutta la sua lucidità, consapevolezza e determinazione.

Teresa, iniziamo dal match di domenica scorsa: che partita è stata?

Era uno scontro diretto molto importante. Siamo entrate in campo con grande determinazione, convinte di ottenere un risultato positivo. Abbiamo condotto il gioco, e dopo il mio gol abbiamo trovato anche maggiore tranquillità e sicurezza nelle nostre possibilità, al punto che da quel momento in avanti abbiamo creato almeno altre cinque occasioni da rete fino al raddoppio. Sono molto contenta anche per la mia rete: sono stata ferma per moltissimi mesi, spero che questo gol sia un nuovo punto di partenza.

Sei arrivata a Sesto a dicembre: ci racconti il tuo percorso calcistico e questo periodo difficile legato all’infortunio?

Sono cresciuta nel Ligorna, prima di passare al Genoa Women, con cui ho giocato in serie B. L’anno seguente mi sono trasferita al Sassuolo, militando nella Primavera e raccogliendo qualche presenza in panchina in serie A. Poi, nel 2020/2021, sono andata a Cittadella in prestito: purtroppo dopo neppure due mesi di campionato mi sono infortunata al ginocchio, e da lì è iniziato un periodo lunghissimo di stop. Quasi alla fine del percorso di riabilitazione ho scoperto un altro problema fisico, sempre al ginocchio, pertanto sono tornata sotto i ferri. Non è stato un periodo facile, mi sono concentrata solo su me stessa per recuperare al meglio e “stare bene”. Mi dividevo tra palestra, piscina e fisioterapia, con tutte le complicazioni legate all’emergenza sanitaria.

Indossare la maglia della Pro Sesto è stata un’opportunità: tornare in campo lo scorso gennaio nel match contro Pink Bari è stata una grande soddisfazione, spero che questo sia un nuovo inizio, e che il gol di domenica sia servito anche a me per sbloccarmi.

Hai raggiunto la Pro Sesto in un momento di difficoltà dal punto di vista di classifica e risultati: che gruppo hai trovato e che idea ti sei fatta della situazione della squadra?

Sono molto contenta del gruppo che ho trovato: sono stata accolta bene dalle mie nuove compagne e a livello societario. Nonostante una certa tensione dovuta ai risultati, c’è grande determinazione, grande voglia di far bene e di migliorare domenica dopo domenica. Ora, con qualche punto in più, è anche più semplice lavorare e crescere in consapevolezza e sicurezza: insomma, siamo convinte che “ce la possiamo fare”! Il campionato è molto equilibrato e competitivo, le partite sono tutte aperte e noi dobbiamo fare punti contro chiunque.

Che giocatrice sei e come ti descriveresti? E che obiettivi ci sono nel tuo futuro?

A livello personale penso che il fisico, la forza e il tiro siano le mie qualità migliori. Senz’altro devo migliorare molto da tanti punti di vista: non si è mai veramente “arrivati”, credo che sia indispensabile provare a migliorarsi ogni giorno. Come ruolo, sono una punta centrale, ma considerando che stiamo giocando con un 4-4-2 abbastanza aggressivo, pronta a dare una mano anche giocando in una posizione più defilata.

Come obiettivo sicuramente la salvezza in maglia Pro Sesto, con  gli obiettivi personali che vengono subito dopo questo traguardo. Per il futuro? Sto puntando davvero tanto sul calcio. Vorrei crescere ancora di più, raggiungendo la serie A un giorno diventare professionista, sperando che la crescita del movimento femminile lo permetta: credo che l’impegno, la fatica e le difficoltà che tantissime atlete affrontano debbano avere un riconoscimento.

 

 

Foto | Melita Fotocronache