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A poco più di tre mesi dal suo arrivo a Sesto San Giovanni abbiamo intervistato Maria Macrì, allenatrice della Pro femminile: dal prestigioso e importante pareggio contro il Brescia di domenica scorsa  alle prossime sfide, ecco il punto sul campionato delle ragazze in biancoceleste.

“Ho pochi minuti prima di arrivare al campo”. Esordisce così Maria Macrì dall’altro capo del telefono, puntualissima sull’appuntamento concordato. La chiacchierata scorre veloce e – in realtà – occupa più dei cinque minuti previsti, ritmata dalla passione e dal coinvolgimento con cui la stessa Maria Maria tratteggia partite, calendario e “polso” della suq squadra. Ecco le sue parole…

Partiamo dall’ultimo impegno: domenica avete raccolto un un punto preziosissimo contro la capolista Brescia. Il risultato fa classifica ma anche morale, considerando che avete imbrigliato le prime della classe…

Abbiamo giocato una partita contro una squadra che è sicuramente più forte di noi, sotto molti punti di vista. Però non sempre sono le più forti a vincere: certo loro hanno avuto più occasioni, ci hanno messo in difficoltà, ma noi abbiamo risposto con le nostre carte, ovvero l’intensità, l’atletismo, ed è andata bene. Abbiamo avuto il merito di restare in partita fino all’ultimo, e poi siamo state premiate. Non possiamo parlare di risultato bugiardo: ultimamente ci stiamo giocando le partite con tutti gli avversari, visto che dobbiamo fare punti e non calcoli…

Che bilancio possiamo fare dopo questi mesi di lavoro?

Sicuramente siamo cresciute, e continuiamo a farlo, sul piano della fase difensiva e dell’organizzazione. Certo, segnamo pochi gol, ma non subirne troppi ci aiuta, come abbiamo visto domenica. Abbiamo sempre un approccio aggressivo e aperto sulla partita, che ci porta a non aspettare l’avversario. Qualche volta abbiamo fatto bene, come domenica, qualche altra volta siamo state più sfortunate – e penso alla partita con il Cortefranca – qualche altra volta ancora non abbiamo avuto il giusto approccio, come contro il Palermo, ma l’importante è dare sempre il massimo, contro qualunque avversario

Mancano sei partite: in una domenica ricca di scontri diretti in coda alla classifica voi troverete il Cittadella.

Noi dobbiamo pensare ad una gara per volta, altrimenti il rischio è sviare la concentrazione da noi stesse. Poi è ovvio che “aspettiamo” notizie anche dagli altri campi, ma dobbiamo principalmente concentrarci su di noi. Dovremo per esempio giocare due volte con il Ravenna, che è una nostra rivale diretta, e con la Sassari Torres, che ha vinto 3 delle ultime 4 partite. Il calendario – e i risultati – mischieranno poi le carte con il diminuire dei punti a disposizione, ma al momento è difficile fare calcoli.

Quali fattori peseranno sull’equilibrio del campionato in questo finale di stagione?

Io direi il caldo. Quando ero calciatrice pativo molto l’innalzamento delle temperature, e penso che questo fattore possa incidere significativamente sul finale. Cercheremo di mantenere sempre una buona condizione fisica ma anche di lavorare “sulla testa” di tutte noi, perché il peso dell’elemento mentale è davvero importante a qualsiasi livello di competizione.

Scegliamo una “parola d’ordine” per il finale di campionato?

Dico sempre alle ragazze che noi non dobbiamo avere rimpianti. Dobbiamo dare tutto, poi se non riusciremo dove vogliamo, riconosceremo i meriti degli avversari. Ma prima di tutto pensiamo a noi.

In chiusura, voglio lasciare un incoraggiamento anche alla prima squadra maschile, anch’essa impegnata