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La stagione 2022/23 sarà la terza in biancoceleste per Alessandro Capelli.

Alessandro, ricordi la tua esperienza iniziale in Pro Sesto?
“Sono arrivato in Pro nella stagione 2019/20, all’epoca in Serie D. Conoscevo la Pro soltanto per averla affrontata in precedenza, ma l’impatto fu molto buono. Dal punto di vista delle mie prestazioni l’inizio non è stato facilissimo; col tempo però ho acquistato fiducia e la stagione si concluse positivamente, con la promozione.”

Ancora contento di quella scelta?
“Decisamente sì, mi trovo bene, e provo un’enorme riconoscenza per la società che mi ha permesso di giocare tra i professionisti e cerco ogni volta di ripagarla sul campo.”

Quale partita in biancoceleste risveglia in te i ricordi più belli?
“A livello di squadra senza dubbio la partita con il Legnano. Senza saperlo si è rivelata una finale anticipata e la vittoria sui lilla, appena prima del lockdown, ci permise di salire in Serie C. Ricordo perfettamente la cornice di pubblico e l’andamento della partita, dove ribaltammo il risultato.
Se guardo alla mia soddisfazione personale dico il match dello scorso anno contro il Piacenza, che fu la prima vittoria della Pro in campionato e per me il primo gol tra i professionisti. Una doppia, grande emozione.”

Quali sono le tue impressioni sulla squadra di questa stagione?
“Vedo una squadra giovane, ma in grado di dire la propria su ogni campo, in modo silenzioso ma concreto. Il nuovo staff è molto preparato, io peraltro ho già avuto il mister in passato e so quanto e come lavora. Se lo seguiremo, anche grazie al supporto della società, che non sta mancando, potremo toglierci belle soddisfazioni.
I nuovi arrivati sono davvero bravi, tecnicamente, ma soprattutto che lavorano sodo. E il lavoro alla lunga paga.”

Che tipo di stagione ti aspetti?
“Il girone è tosto, ma per esperienza posso dire che non sempre i valori sulla carta rispecchiamo poi quelli dei risultati sul campo. Se sapremo partire bene e prendere fiducia, abbiamo tutto per fare un bel campionato. Dal punto di vista personale, voglio anzitutto migliorare la stagione scorsa. Faccio autocritica per primo, e non è stata una stagione da ricordare. Ho l’obiettivo di fare meglio, anche dal punto di vista numerico, in termini di gol e assist, ma in particolare dare un contributo determinante durante le partite. Mi sento cambiato in meglio, in questa direzione”

Cosa avresti fatto se non ti fossi dedicato al calcio?
“Probabilmente avrei provato comunque a entrare in questo mondo. Per questo sono anche laureato in Scienze Motorie. Non so ancora in quale ruolo, ma del calcio mi piacciono molto tutte quelle figure che ruotano attorno al gruppo squadra. Mi auguro di restare nell’ambiente anche quando avrò smesso di giocare”.

Fuori dal campo, ad Alessandro Capelli cosa piace fare?
“Gioco tantissimo a tennis, oltre a seguire in tv quello professionistico. Anche durante il ritiro, nonostante la stanchezza, ogni due/tre giorni prendo in mano la racchetta. Mi piace proprio e mi carica. Uno sport che allena la “testa”, la mentalità, dove non puoi mai perdere la concentrazione. Il tennis mi stimola continuamente, la sua componente motivazionale è altissima.
Anche lì sono competitivo, al di là del grande divertimento che mi procura.”