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Lorenzo Giubilato arriva quest’anno alla sua quarta stagione consecutiva con la maglia della Pro.
A uno dei volti da più tempo in squadra abbiamo chiesto se si ricorda del suo primo contatto con il mondo biancoceleste.
“Lo ricordo molto bene, il mio arrivo alla Pro. Era il 2018 ed ero stato cercato a lungo, ma la trattativa si concluse negli ultimi giorni del calciomercato estivo, dapprima in prestito dall’Alessandria, e poi a titolo definitivo. Io ero soddisfatto del trasferimento e sono ancora più contento oggi, dopo 3 stagioni nelle quali abbiamo centrato gli obiettivi stagionali, la promozione dalla Serie D alla C il primo anno e poi due salvezze.”

Quali partite ricordi con più piacere tra quelle disputate con la maglia biancoceleste?
“Certamente il primo anno, in Serie D, la partita contro il Legnano, sia per la prestazione (mia e di squadra), con l’aver recuperato lo svantaggio e aver conseguito una vittoria che ci ha portato alla sospensione del campionato primi in classifica, sia per lo stadio Breda stracolmo di persone a tifare per noi incessantemente.
Un altro match che mi piace ricordare è dell’anno successivo, in Serie C, in casa contro il Novara, con la vittoria per 3 a 0; in quell’occasione esprimemmo un ottimo gioco dall’inizio alla fine.”

Quali sono le tue sensazioni per la stagione 2022/23?
“Ci sono tante novità, in Società e nello staff, e le avverto in modo positivo. Ci sono tante persone giovani e molta voglia di fare bene. Durante il ritiro abbiamo lavorato bene e stiamo cercando di soddisfare al meglio le richieste del mister. Se lavoreremo tutti nella stessa direzione potremmo fare davvero bene. Ci sono anche tanti giovani in squadra e subito noi che eravamo già qui ci siamo resi disponibili per integrarli e creare un bel gruppo affiatato, e credo che questo sia avvenuto, anche rapidamente.”

Quali sono i tuoi propositi a livello personale e per la squadra?
“Per la squadra c’è l’obiettivo dichiarato di mantenere la categoria, ma aggiungerei di farlo in modo tranquillo, senza patemi, nel più breve tempo possibile. Dal canto mio, vorrei essere di maggior aiuto possibile alla squadra, fuori dal campo e, giocando il più partite possibili, dando un contributo non solo in fase difensiva, ma anche proponendomi di più e facendo qualche assist decisivo per i compagni.”

Se non ti fossi dedicato completamente al calcio, cosa avresti fatto?
“Anche da atleta professionista, sto comunque studiando Economia e sono all’ultimo anno, perché lo studio è importante. Forse mi sarei dedicato appunto agli studi per poi occuparmi di vendite o gestione aziendale…”

Quali sono le tue passioni fuori dal campo?
“Mi reputo una persona semplice, amo passare il tempo con i miei amici storici di Valenza, oppure continuare ad allenarmi, a tenermi sempre in forma, ascoltando molta musica.
Una mia passione è quella di girare e scoprire borghi e zone nuove attorno al mio paese, soprattutto nelle Langhe. Dalla mia famiglia ho preso la cultura del territorio, anche dal punto di vista enogastronomico, quindi oggi, appena ne ho la possibilità, adoro andare sulle colline attorno ad Alba, per apprezzarne le eccellenze, dalla natura al cibo”