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Tra i giocatori confermati, Fabio Della Giovanna inizia il suo secondo anno in Pro Sesto.

Per prima cosa gli abbiamo chiesto come ricorda il suo arrivo in biancoceleste.
“Giocavo nell’Imolese, ma la situazione non era ottimale. La Pro mi seguiva già da tempo, così, al termine della stagione 2020/21, quando l’interesse si è fatto più concreto, ho accettato subito. Il primissimo ricordo è un’amichevole a Milanello contro il Milan, durante la preparazione precampionato.
La Pro mi è piaciuta subito, e poi per me, cresciuto nel Settore Giovanile dell’Inter, tornare al Breda è stato un po’ come tornare a casa, è uno dei luoghi a me più cari…”

Qual è la tua partita in Pro che ricordi con più soddisfazione?
“L’anno scorso, a Lecco. La partita finì in parità, ma meritavamo i 3 punti. La ricordo con piacere perché i nostri due difensori centrali erano assenti, uno per infortunio e uno per squalifica, e giocammo Manuel (Marzupio) e io. Arrivavamo da una serie di risultati negativi e c’era necessità di fare punti. Dovevamo dimostrare di essere all’altezza delle prestazioni offerte dai titolari. Fu un match tatticamente perfetto in fase difensiva e personalmente mi diede ulteriori stimoli e autostima.”

Quali sono le tue impressioni dopo il ritiro, su di te e sulla squadra?
“Spero anzitutto di poter avere quella continuità che l’anno scorso non ho potuto avere per qualche problema fisico. Per quanto riguarda la squadra sono positivo. Sono arrivati tanti giovani, bravi. Hanno alzato l’intensità di gioco, in rosa ci sono molti calciatori che cambiano ritmo, ed è una cosa che ci mancava e che vedo come molto positiva. Da parte mia, uno dei “meno giovani”, c’è tutta la disponibilità possibile per aiutarli, e in questo modo migliorare tutta la squadra.”

Quali le aspettative per la stagione?
“L’obiettivo numero uno, dal mio punto di vista, è che la Pro non ripeta l’inizio di campionato della scorsa stagione. Ci penalizzò molto non trovare subito continuità di risultati. Quest’anno è fondamentale partire bene, e poi provare a vincere quante più partite possibili. Indipendentemente dal valore degli avversari.
A livello personale, lo dico come battuta ma non troppo, non rifare i playout! Ci sono passato nelle ultime tre stagioni consecutive; mi è sempre andata bene, mi sono sempre salvato, ma non vorrei sfidare la sorte ancora una volta…”

Se Fabio Della Giovanna non fosse diventato un calciatore cosa avrebbe fatto?
“Eh, chi lo sa! Sono talmente interessato a tante cose che non saprei…dalla musica al montaggio video, sono molti gli ambiti che mi piacerebbe approfondire, ma ci penserò solo una volta chiusa la carriera da calciatore.”

Cosa fa Fabio Della Giovanna quando non gioca o non si allena?
“La mia passione più grande è la cucina. Me l’ha trasmessa mia mamma fin da piccolo, le giravo sempre attorno quando cucinava, e lo faceva praticamente sempre. Oggi mi diletto, ma non solo ai fornelli, mi piace fare la spesa, scegliere con cura gli ingredienti per i piatti che preparo. Sto pensando anche di seguire un corso di cucina serio per migliorarmi anche in questo!”