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Due gol in tre partite tra campionato e Coppa Italia. Daniele Grandi, bomber della Pro Sesto, ha iniziato col botto il suo ritorno in serie C. L’attaccante, figlio di quel Fabio che a Sesto San Giovanni aveva regalato gol ed emozioni anni fa, ha tanta voglia di dimostrare di poter fare molti gol anche nei ‘prof’ dopo tante reti siglate in serie D nelle passate stagioni.
– Daniele, due gol in tre partite ufficiali: meglio non poteva iniziare la tua avventura in biancoceleste…
“Sì, sono molto contento per l’approccio che ho avuto con la categoria. Sappiamo bene che per noi attaccanti fare gol conta tantissimo per la fiducia e per il morale. Ora però servono i punti per la Pro Sesto che è la cosa più importante a prescindere dalle mie reti”.
                                           
– Quanto vi pesa la mancanza di risultati in questo momento?  

“Non dobbiamo abbatterci, non sono mai mancate le prestazioni. Il risultato finale, per ora, ci sta penalizzando, ora dobbiamo giocare con più fiducia e coraggio. Siamo vivi, dobbiamo continuare così perchè sappiamo che abbiamo ottimi margini di miglioramento. Ripartiamo dal secondo tempo disputato contro la Pro Vercelli a partire dalla sfida di sabato contro la Pergolettese”.

 
 – Che Serie C hai ritrovato rispetto al passato?  
“Il livello è rimasto quello di qualche anno fa: c’è sempre molta intensità ed è sicuramente un campionato impegnativo, ma siamo in un girone livellato dove basta un episodio per cambiare l’inerzia della partita. Guai quindi ad abbassare la guardia”.
– Il nome di Grandi da queste parti ha fatto felici i tifosi della Pro… 
“Mio papà Fabio ha giocato qui a Sesto ad inizio degli anni ’80 segnando tanti gol. Mi fa piacere che i tifosi lo ricordino con affetto. Nel mio piccolo mi piacerebbe lasciare un segno, mettendoci al solito tanto impegno e determinazione”.
– Due gol in tre partite, la tua media realizzativa è già molto buona: ti sei posto un obiettivo reti per la stagione? 
“No, prima di tutto voglio dare il mio contributo alla squadra. Sono tornato in serie C dopo qualche stagione e sarebbe stupido porsi un obiettivo. Voglio conquistarmi il mio spazio, poi se arriverò in doppia cifra, sarei molto contento, ma l’obiettivo salvezza della squadra viene prima di tutto”.